Sulle tracce dei rifiuti: dati sulla raccolta differenziata in Italia

12 ottobre 2011 di WRS Nessun commento »

Impegnarsi per separare i rifiuti e fare la raccolta differenziata, conferendo le varie immondizie e materiali negli appositi cassonetti e contenitori, sta davvero premiando i cittadini italiani.

La holding bolognese Hera, che gestisce il servizio di raccolta immondizia, ha “seguito” le varie tipologie di rifiuti differenziati per un anno: ecco i dati che emergono da questo studio, chiamato “Sulle tracce dei rifiuti”, relativo all’anno 2010.

- Il 92% dei rifiuti “separati” dai cittadini viene effettivamente avviato ai processi di riciclo e recupero energetico, mentre solo il 7,9%dei rifiuti  provenienti dalla raccolta differenziata viene scartato;

- il 100% del ferro ed il 93% dei metalli recuperati dalla raccolta differenziata sono stati avviati a riciclo e recupero.

Risultati decisamente positivi, con medie altissime, anche per il recupero degli altri materiali: nel 2010, sono stati indirizzati verso processi di  trattamento e recupero il 94% del vetro e dei rifiuti organici, il 90% della carta e l’89% del legno. Il dato più basso lo registra la plastica, recuperata per il 78%.


In tutti le categorie merceologiche si registra un miglioramento rispetto al 2009: questi dati confermano che impegnarsi a fare la raccolta differenziata richiede uno sforzo,  che però ripaga in termini di risparmio energetico e salvaguardia ambientale.


Ottobre 2011: il mese del riciclo e della raccolta differenziata

26 settembre 2011 di WRS Nessun commento »

Ottobre 2011 è il mese del riciclo in tutta Italia, per diffondere informazioni e consigli sulla corretta raccolta differenziata: l’evento nazionale si chiama “Raccolta 10 Più, il Mese del Riciclo e della Raccolta Differenziata di Qualità”, un’iniziativa promossa dal Ministero dell’ambiente e Consorzio Nazionale Imballaggi.

In oltre 100 piazze italiane sarà possibile dare il proprio contributo nella corretta gestione dei rifiuti, iniziando con il Decalogo per la raccolta differenziata di qualità: l’iniziativa è vantaggiosa anche per i Comuni, grazie ai corrispettivi destinati alle amministrazioni virtuose messi a disposizione da Conai: fino a 1milione di euro per un comune di 100mila abitanti che raggiunge il 45% di raccolta differenziata.

Qualche dato a sostegno del mese del riciclo italiano? Nel 2010 sono state recuperate il 75% delle tonnellate di imballaggi immesse sul mercato, con un riciclo complessivo del 64,6% dell’immesso al consumo e un ricorso alla discarica ridotto al 25%. Risultati importanti, che sono stati possibili grazie alla collaborazione di tutti color che, con piccoli gesti quotidiani, contribuiscono a migliorare, la qualità della raccolta, il riciclo degli imballaggi e, al contempo, aiiutano il proprio Comune ad ottenere benefici economici.

Ecco un sunto dei piccoli gesti, raccolti nel Decalogo per la raccolta differenziata:

1. Separa, 2. Riduci, 3. Dividi, 4. Togli, 5. Sappi, 6. Fai attenzione, 7. Riconosci e conferisci (alluminio), 8. Riconosci e conferisci (acciaio), 9. Introduci, 10. Ricorda

Per scoprire i dettagli, partecipate all’iniziativa!

Approvato il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi

5 settembre 2011 di WRS Nessun commento »

E’ stato approvato all’unanimità dalla commissione Bilancio del Senato l”emendamento che ripristina il Sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri): il Sistri è l’innovativo sistema che permette di seguire i rifiuti speciali e pericolosi, dall’origine al luogo di destinazione grazie ad un meccanismo che prevede l’uso del satellite e l’analisi del percorso compiuto dai mezzi di trasporto.

Il sistema Sistri inizialmente aveva presentato dei problemi operativi, ma la decisione unanime di sostenere e porare avanti questo progetto è decisamente un segnale importante per la difesa dell’ambiente e la tutela della legalità in Italia, giocando un ruolo decisivo nella lotta alle ecomafie.

Indicazioni per lo smaltimento del vecchio PC

25 agosto 2011 di WRS Nessun commento »

Eliminare un vecchio computer in maniera scorretta può portare a gravi danni ambientali, in quanto i pc contengono diverse sostanze tossiche, che vanno pertanto smaltite e trattate in modo specifico: questi prodotti, se inceneriti, emettono nell’aria sostanze nocive quali le diossine, il ferro, il mercurio, il piombo.

In Italia vige la legge Ronchi, un progetto finalizzato alla sensibilizzazione dei comuni sulla rottamazione dei computer usati e sull’impatto ambientale dell’inadeguato smaltimento . Oltre a questo, stanno nascendo sempre più società specializzate nello smistamento e riciclaggio degli elementi derivati dalla rottamazione di pc e prodotti informatici.

Il colosso Ebay ha annunciato il lancio di un progetto dedicato al corretto smaltimento e riciclaggio dei prodotti informatici, con informative sui danni causati dal cattivo smaltimento di computer e pc.

Le statistiche europee mostrano che se ogni europeo riuscisse a recuperare dalla rottamazione dei computer usati almeno 4kg di apparecchiature elettriche ed elettroniche all’anno, si risparmierebbero circa 120 milioni di Gigajoule, pari a 2,8 milioni di tonnellate di petrolio ogni anno, con un risparmio energetico del 60-80% rispetto all’utilizzo di materia vergine.

Valorizzare gli scarti delle terre da fonderia

15 agosto 2011 di WRS Nessun commento »

Le fonderie producono molti scarti e residui, provenienti dalle varie lavorazioni: quello che non tutti sanno però, è che gli scarti delle terre da fonderia si possono riutilizzare, recuperando alluminio e rame che derivano dalla fusione dei materiali.

Gli scarti e i residui di questi metalli all’interno delle terre da fonderia, vengono spesso gettati via, perdendo l’opportunità di riciclarli per altre lavorazioni e contribuendo al difficoltoso smaltimento di questo tipo di rifiuti.

Invece di buttare gli scarti, è possibile estrarre e rendere riutilizzabili le materie seconde che si trovano nelle terre da fonderia: gli scarti dei metalli fusi possono essere riutilizzati per la preparazione di forme transitorie e di getti.

Si ottiene così un duplice risultato: aumentare il riciclo dei rifiuti dalle terre da fonderia e, soprattutto, ottenere dagli scarti altre materie da utilizzare per la lavorazione e la fusione dei metalli.

Riciclaggio e smaltimento della plastica

5 agosto 2011 di WRS Nessun commento »

E’ stato calcolato che una persona produce in media 30 kg di plastica all’anno: questa dato, già di per sé spaventoso, è aggravato dal fattore tempo. La plastica infatti, se non riciclata e smaltita in modo corretto, continua a “vivere” in natura per periodi lunghissimi: qualche esempio? Per smaltire un bicchiere di plastica in modo naturale ci vogliono fino a 1000 anni; per eliminare un chewing-gum 5 anni, 2 anni per un filtro di sigaretta.

Ecco un’immagine riassuntiva dei tempi di smaltimento di rifiuti molto comuni nel caso che vengano abbandonati in natura, che spesso si gettano via senza pensare, e che probabilmente rimarranno una scomoda eredità per le generazioni future.

La plastica è praticamente ovunque, essendo uno dei componenti principali di svariati oggetti e prodotti di uso quotidiano: è importante quindi imparare a smaltire la plastica in modo corretto e responsabile, al fine di avviarla verso adeguati processi di trattamento, riciclaggio e recupero.

Tantissime materie plastiche presenti nella attuale produzione  non possono essere mescolate tra di loro durante i processi di riciclaggio: esistono pertanto impianti per il trattamento della plastica che consentono di dividere automaticamente le varie tipologie di plastica in tempi brevi ed in modo efficienti, separando le diverse materie plastica per densità che verranno poi indirizzate verso nuovi utilizzi.

Il corretto smaltimento e trattamento della plastica consente anche un notevole risparmio di energie e consumi, che altrimenti verrebbero utilizzati per la produzione di nuova plastica: ad esempio, con lo smaltimento di due tonnellate di plastica si ottiene il risparmio di quasi 7mila tonnellate di petrolio, cioè l’equivalente dell’energia usata da 40.000 frigoriferi in due anni.

Raccolta RAEE – rifiuti elettronici: i dati della raccolta nel 2010

28 luglio 2011 di WRS Nessun commento »

Arrivano i dati della raccolta dei rifiuti RAEE (cioè i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche): nel 2010, sono pervenute nelle isole ecologiche italiane, circa 43.422 tonnellate di Rifiuti elettronici.

Secondo questo studio, la suddivisione della raccolta RAEE si compone di circa 7milioni e mezzo di elettrodomestici consegnati presso le isole ecologiche, e quindi avviati al corretto smaltimenti, così suddivisi:

- circa 30mila tonnellate di tv e monitor (categoria R3);

- più di 6mila tonnellate di piccoli elettrodomestici e apparecchiature informatiche (categoria R4);

- oltre 5mila tonnellate di apparecchiature climatiche (categoria R1).

I dati sono decisamente positivi, ma purtroppo l’Italia è ancora lontana dagli standard raggiunti da altri paesi europei nella raccolta di RAEE, in particolare rispetto al nord Europa, dove la quota di rifiuti elettronici raccolti per abitante sfiora i 10kg pro capite, contro la media italiana di 4kg pro capite.


Fonte dati statistici: ReMedia

Nasce il sistema nazionale per la gestione dei PFU (Pneumatici fuori uso)

15 luglio 2011 di WRS Nessun commento »

Avevamo anticipato l’iniziativa nel nostro blog a gennaio: ora, il DM 82 di aprile 2011 ha sancito la nascita di un nuovo sistema, che prevede la responsabilità, per chi produce o importa pneumatici, della loro raccolta e recupero.

Quali sono gli obiettivi di questo provvedimento?

  • intercettare il 100% dei pneumatici fuori uso, per scoraggiare ed eliminare flussi illegali e non controllati di questo materiale.
  • sviluppare impieghi nuovi ed esistenti del materiale, che offre numerose potenzialità di reimpiego
  • ottimizzare e rendere efficiente il sistema

Questo sistema, che prevede la responsabilità dei produttori, è già in vigore in altri paesi europei, ad esempio Spagna, Francia, Portogallo, Svezia e Norvegia: ciascuna garantirà la gestione di PFU per una quota corrispondente a quanto immesso sul mercato nell’anno precedente. Tale responsabilità può essere assolta direttamente dalla aziende o attraverso “strutture associate”.

Fra circa 3 mesi inizierà il ritiro gratuito dei pneumatici fuori uso presso gommisti, autofficine, sedi di flotte di veicoli su tutto il territorio nazionale: seguirà l’invio dei PFU raccolti agli impianti di trattamento e/o di valorizzazione.

Ecopneus effettuerà raccolta, valorizzazione e monitoraggio dei PFU pari ai quantitativi di immesso nel mercato del ricambio dai principali produttori/importatori in Italia.

Ecco gli obiettivi di raccolta:

  • entro il 2011: 25% di recupero rispetto al quantitativo immesso nel 2010
  • entro il 2012: 80% di recupero rispetto al quantitativo immesso nell’anno solare recedente
  • dal 2013: 100% di recupero rispetto al quantitativo immesso nell’anno solare precedente

Ogni anno in Italia si producono circa 380mila tonnellate di pneumatici fuori uso: fino ad oggi circa il 20% di questi PFU veniva raccolto ed avviato ad impianti per il recupero del materiale, circa il 50% finalizzato a recupero energetico e il 25% si immetteva in circuiti non controllati, perdendone le tracce.

In Italia sono circa 50 le aziende che trattano, con diverse modalità e caratteristiche, i PFU e alcune centinaia i trasportatori autorizzati operanti. Sono invece ancora poche le aziende che lo utilizzano in nuovi impieghi, per esempio nella realizzazione di arredi urbani, edilizia, pavimentazioni stradali.

I risparmi ed i benefici in Euro derivanti dalle pratiche di riciclo dei rifiuti

28 giugno 2011 di WRS Nessun commento »

Dopo la semina si passa al raccolto, ed è proprio quello che finalmente l’Italia sta facendo, grazie alle iniziative di riciclaggio di rifiuti e di materiali, sviluppatesi negli anni.

I nostri rifiuti sono da considerarsi risorse preziose, il cui riciclaggio e smaltimento conduce ad un ri-innesto nel sistema, portando a benefici in più di un ambito.

Più di 9 miliardi di Euro: è la somma totale del beneficio ottenuto grazie alle pratiche di riciclo dei rifiuti in Italia nel periodo dal 1999 al 2010, valore calcolato dal Sistema CONAI, (Consorzio Nazionale Imballaggi).

Secondo i dati riportati dal Rapporto Mp2, Materie Prime Seconde, nel 2010 è stato riciclato circa il 64% degli imballaggi, tenendo presente un aumento del 4,6% rispetto agli anni passati. Questo ha portato ad una diminuzione per la società dei costi per lo smaltimento, che invece sarebbero venuti a crearsi non attuando la raccolta differenziata.

Solo nel 2010 l’ammontare del beneficio ha sfiorato l’1,6 miliardi di euro.

Oltre a questo successo a livello economico, non si può non citare l’ulteriore beneficio ambientale ottenuto: grazie alle pratiche di riciclaggio è stato possibile ridurre le emissioni di anidride carbonica per circa 63 milioni di tonnellate.

Fonte dati statistici: www.conai.org

Smaltire le lampadine a risparmio energetico

15 giugno 2011 di WRS Nessun commento »

Negli ultimi due anni sono state promosse svariate iniziative che incentivano ll’utilizzo di lampadine a risparmio energetico in sostituzione delle vecchie lampadine: una soluzione economica (risparmare energica equivale a risparmiare sui consumi) ed ecologica (risparmiare sui consumi evita gli sprechi di energia e di risorse), che però mette anche di fronte ad un quesito, ovvero come e dove smaltire le lampadine a risparmio energetico in modo corretto?

Smaltire in modo corretto le lampadine a basso consumo aiuta a salvaguardare l’ambiente, assicurando così che vetro e mercurio vengano trattati e recuperati, evitandone la dispersione nel terreno.
Un aiuto per il corretto smaltimento di queste lampadine arriva anche dalla tecnologia: è disponibile un’applicazione per smartphone e tablet che consente di individuare l‘isola ecologica più vicina dove portare le lampadine a risparmio energetico, nonchè tante informazioni e suggerimenti utili per il corretto smaltimento delle stesse.

L’iniziativa è promossa dal consorzio Ecolamp.