Articoli correlati ‘riciclaggio rifiuti’

I risparmi ed i benefici in Euro derivanti dalle pratiche di riciclo dei rifiuti

28 giugno 2011

Dopo la semina si passa al raccolto, ed è proprio quello che finalmente l’Italia sta facendo, grazie alle iniziative di riciclaggio di rifiuti e di materiali, sviluppatesi negli anni.

I nostri rifiuti sono da considerarsi risorse preziose, il cui riciclaggio e smaltimento conduce ad un ri-innesto nel sistema, portando a benefici in più di un ambito.

Più di 9 miliardi di Euro: è la somma totale del beneficio ottenuto grazie alle pratiche di riciclo dei rifiuti in Italia nel periodo dal 1999 al 2010, valore calcolato dal Sistema CONAI, (Consorzio Nazionale Imballaggi).

Secondo i dati riportati dal Rapporto Mp2, Materie Prime Seconde, nel 2010 è stato riciclato circa il 64% degli imballaggi, tenendo presente un aumento del 4,6% rispetto agli anni passati. Questo ha portato ad una diminuzione per la società dei costi per lo smaltimento, che invece sarebbero venuti a crearsi non attuando la raccolta differenziata.

Solo nel 2010 l’ammontare del beneficio ha sfiorato l’1,6 miliardi di euro.

Oltre a questo successo a livello economico, non si può non citare l’ulteriore beneficio ambientale ottenuto: grazie alle pratiche di riciclaggio è stato possibile ridurre le emissioni di anidride carbonica per circa 63 milioni di tonnellate.

Fonte dati statistici: www.conai.org

L’Europa e il mercato dei rifiuti urbani

10 maggio 2010

I dati sulla gestione dei rifiuti urbani nei 27 paesi sono stati resi pubblici dall’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea; è emerso che per quanto riguarda l’incenerimento e il riciclaggio l’Italia, secondo paese produttore di rifiuti in Europa, è ancora sotto la media.

Il mercato dei rifiuti urbani in Europa già vale 42 miliardi di dollari e, secondo le recenti valutazioni di Frost & Sullivan, entro il 2014 può potenzialmente crescere fino a 46 miliardi. L’unico mercato europeo che precede l’Italia è quello tedesco, che copre quasi il 24 per cento del fatturato, la Francia rappresenta invece il terzo bacino strategico.

Questo il bilancio della penisola italiana (dati al 2008): ogni cittadino produce mediamente 561 chili di rifiuti urbani ogni anno. Di questi l’11 per cento circa viene incenerito e sempre l’11 per cento riciclato, mentre il 44 per cento viene trasportato nelle discariche, dato che supera la media Ue quattro punti. Negli stati della Comunità Europea viene invece mediamente incenerito il 20 per cento dei rifiuti, il 23 per cento riciclato, mentre il 34 per cento biodegradabile viene sottoposto a compostaggio.

Nel complesso l’Italia si mantiene ai livelli di Regno Unito (più avanti nel riciclaggio) e Francia (che incenerisce più rifiuti). La Germania è lo stato che produce più rifiuti ma è anche quello che detiene – assieme ai Paesi Bassi – il felice primato di portare in discarica solo l’1 per cento dei rifiuti urbani; il restante 48 per cento viene riciclato, il 35 per cento finisce negli inceneritori e il 17 per cento viene trasformato in fertilizzanti. Bene anche la Svezia e l’Austria che indirizzano alla discarica il 3 per cento, la Danimarca con il 4 per cento e il Belgio con il 5 per cento.

Fonte dati statistici: Eurostat – Ufficio Statistico della Comunità Europea

Da cosa nasce cosa: nuova anima ai materiali riciclati

18 aprile 2010

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull’utilità della raccolta differenziata e del recupero di rifiuti e materiali, ecco una mappa suddivisa per materiali con esempi di cosa si può ottenere dai rifiuti!

ACCIAIO: 19.000 barattoli in acciaio per conserve e’ la quantità necessaria per produrre un’auto; 7 scatolette da 50 grammi potrebbero diventare un vassoio e con l’acciaio riciclato da 2,6 milioni di scatolette da 50 grammi si può realizzare 1 km di binario ferroviario;

ALLUMINIO: per un cerchione d’auto occorrono 640 lattine; con 150 si realizza una bicicletta da gara; per fare una caffettiera servono 37 lattine … per fare un monopattino 130;

CARTA E CARTONE: quasi il 90% dei quotidiani italiani viene stampato su carta riciclata e il 90% di carta, sacchetti e scatole sono realizzate con materiale riciclato;

PLASTICA: con 27 bottiglie di plastica si realizza una felpa in pile; con 67 bottiglie dell’acqua si ottiene l’imbottitura di un piumino matrimoniale; per un annaffiatoio occorrono 11 flaconi del latte e per una panchina 45 vaschette di plastica e qualche metro di pellicola in plastica;

VETRO: qui il risparmio di materie prime e’ al 100%, infatti una bottiglia di vino del peso di circa 350 grammi si può produrre sia con 350 grammi di rottame di vetro riciclato o con 420 grammi di materie prime tradizionali (sabbia, soda e carbonato di calcio).

Fonte dati statistici: Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi)