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Nuovo elettrodomestico? Da sapere: la legge sui rifiuti elettronici (RAEE)

10 dicembre 2010

Natale si avvicina: tempo di regali da fare e da farsi. In molti in questo periodo scelgono di acquistare un nuovo elettrodomestico. Ma, prima di procedere all’acquisto, è importante informarsi sullo smaltimento del vecchio apparecchio.

La legge sui rifiuti elettronici, i cosidetti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), indica chiaramente come muoversi quando si deve smaltire un elettrodomestico o, in generale, un vecchio apparecchio.

Chi vuole eliminare un vecchio apparecchio o elettrodomestico deve recarsi in una eco-piazzola per la raccolta di rifiuti speciali. I RAEE qui raccolti saranno prelevati e trasferiscono in centri di riciclaggio, dove si procederà allo smaltimento secondo precise norme di sicurezza ambientale e con macchinari e impianti specifici per il trattamento dei rifiuti RAEE.

Se invece, oltre a liberarci del vecchio apparecchio, decidiamo anche di acquistarne uno nuovo, il punto vendita dove decidiamo di comprarlo è obbligato a ritirare il vecchio apparecchio gratuitamente e occuparsi di portarlo nelle piazzole ecologiche.

Nei centri di raccolta, i RAEE vengono raggruppati per categorie di appartenenza, (ad es. televisori e monitor, frigoriferi e condizionatori etc..) da questi rifiuti vengono recuperati diversi materiali come alluminio, ferro, vetro, rame e anche argento ed oro.

Il recupero e il trattamento degli elettrodomestici fa bene all’ambiente

1 aprile 2010

Ogni anno in  Italia vengono dismesse circa 250.000 tonnellate di grandi elettrodomestici: frigoriferi e congelatori,  lavatrici e lavastoviglie,  forni e cappe, condizionatori,  televisori …

Il corretto smaltimento e trattamento dei grandi elettrodomestici ha un impatto significativo sull’ambiente che ci circonda, perché permette di:

ridurre le emissioni di sostanze climalteranti (il cosiddetto effetto serra)

- ridurre delle emissioni ozono-lesive (il cosiddetto buco dell’ozono)

‐  risparmiare energia grazie al riciclo delle materie prime

Se l’intera quantità di grandi elettrodomestici dismessi ogni anno venisse correttamente trattata e recuperata si risparmierebbe l’equivalente del consumo energetico di una città di 40.000 abitanti; si potrebbero inoltre ridurre le emissione di CO2 di ben 3,5 milioni di tonnellate e le sostanze ozono-lesive prodotte diminuirebbero del 40%.

Grazie alle moderne tecnologie degli impianti di recupero l’80% dei materiali che costituiscono un elettrodomestico può essere recuperato e poi riutilizzato in numerosi settori industriali. Da un singolo frigorifero si possono ricavare addirittura 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio: ogni elettrodomestico diventa così una vera e propria “miniera” di materie prime.

Fonte: dati statistici ECODOM – Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici