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Raccolta RAEE – rifiuti elettronici: i dati della raccolta nel 2010

28 luglio 2011

Arrivano i dati della raccolta dei rifiuti RAEE (cioè i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche): nel 2010, sono pervenute nelle isole ecologiche italiane, circa 43.422 tonnellate di Rifiuti elettronici.

Secondo questo studio, la suddivisione della raccolta RAEE si compone di circa 7milioni e mezzo di elettrodomestici consegnati presso le isole ecologiche, e quindi avviati al corretto smaltimenti, così suddivisi:

- circa 30mila tonnellate di tv e monitor (categoria R3);

- più di 6mila tonnellate di piccoli elettrodomestici e apparecchiature informatiche (categoria R4);

- oltre 5mila tonnellate di apparecchiature climatiche (categoria R1).

I dati sono decisamente positivi, ma purtroppo l’Italia è ancora lontana dagli standard raggiunti da altri paesi europei nella raccolta di RAEE, in particolare rispetto al nord Europa, dove la quota di rifiuti elettronici raccolti per abitante sfiora i 10kg pro capite, contro la media italiana di 4kg pro capite.


Fonte dati statistici: ReMedia

Caricabatteria universale per cellulari: dal 2011 la proposta diventa realtà

10 gennaio 2011

E’ ufficiale: inizierà nei primi mesi del 2011 la produzione del caricatore universale, adatto a tutti i cellulari e smartphone di ultima generazione.

Il caricabatterie unico utilizzerà un connettore micro-USB, scelta che porterà grandi benefici per quanto concerne l’inquinamento tecnologico: la soluzione di ricarica universale tramite interfaccia Micro USB ridurrebbe i consumi in standby fino al 50%, ma soprattutto eliminerebbe il problema dell’accumulo di caricabatterie doppioni, che diventano inutili non appena si acquista un nuovo cellulare. Si stima che attualmente siano ben 51.000 le tonnellate di caricabatterie inutilizzati; questo tipo di rifiuti rientra nella categoria dei rifiuti elettronici, i cosiddetti RAEE.

Lo smaltimento corretto dei rifiuti elettronici fa sì  che essi vengano trattati con impianti specifici per il trattamento dei RAEE: tale trattamento consente di recuperare materiali quali plastica, ferro, circuiti elettronici, alluminio, rame e cavi

Le linee guida per eliminare il vecchio televisore

28 dicembre 2010

Il passaggio al digitale terrestre continua inesorabile: a fine 2010, la metà delle regioni italiane è passata alla tecnologia digitale, ed entro giugno 2011 si aggiungeranno altre 6 regioni. Il passaggio al digitale e le nuove tecnologie televisive, in costante e rapidissima evoluzione, hanno fatto lievitare il numero di vecchi televisori destinati alla “pensione” e pertanto allo smaltimento.

In pole position i vecchi apparecchi a tubo catodico, i primi nella lista dei “dismessi” per obsolescenza tecnologica, sostituti dai più leggeri e moderni a schermo piatto; ma nell’ultimo anno, anche chi possedeva già l’ultrapiatto, ha acquistato la nuova versione con digitale integrato.

Attenzione però: la legge è molto precisa sul tema dello smaltimento televisori, che rientrano nella categoria RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), indicando chiaramente la procedura di smaltimento degli elettrodomestici. (Leggi l’approfondimento sulla legge RAEE)

Nel caso specifico dei televisori, le principali città italiane si sono attrezzate per provvedere al meglio a questa nuova esigenza: l’indicazione generale è consultare il sito o l’ufficio del proprio comune che è competente per lo smaltimento rifiuti, e chiedere indicazioni. Molti comuni provvedono anche alla raccolta dei vecchi televisori porta a porta, oppure indicheranno l’isola ecologica più vicina.

Se invece acquisiamo una nuova televisione, possiamo consegnare il vecchio apparecchio direttamente nel punto vendita, che provvederà a smaltirlo nel modo più corretto.

La multa per chi non smaltisce correttamente la vecchia TV (ad esempio buttandola in un cassonetto o abbandonandola in zone non idonee) è salata: può arrivare anche a 600 €.

Smaltire correttamente i vecchi televisori e, in generale i RAEEE, consente il recupero, da questi rifiuti, di diversi materiali come alluminio, ferro, vetro, rame, argento ed oro.

Nuovo elettrodomestico? Da sapere: la legge sui rifiuti elettronici (RAEE)

10 dicembre 2010

Natale si avvicina: tempo di regali da fare e da farsi. In molti in questo periodo scelgono di acquistare un nuovo elettrodomestico. Ma, prima di procedere all’acquisto, è importante informarsi sullo smaltimento del vecchio apparecchio.

La legge sui rifiuti elettronici, i cosidetti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), indica chiaramente come muoversi quando si deve smaltire un elettrodomestico o, in generale, un vecchio apparecchio.

Chi vuole eliminare un vecchio apparecchio o elettrodomestico deve recarsi in una eco-piazzola per la raccolta di rifiuti speciali. I RAEE qui raccolti saranno prelevati e trasferiscono in centri di riciclaggio, dove si procederà allo smaltimento secondo precise norme di sicurezza ambientale e con macchinari e impianti specifici per il trattamento dei rifiuti RAEE.

Se invece, oltre a liberarci del vecchio apparecchio, decidiamo anche di acquistarne uno nuovo, il punto vendita dove decidiamo di comprarlo è obbligato a ritirare il vecchio apparecchio gratuitamente e occuparsi di portarlo nelle piazzole ecologiche.

Nei centri di raccolta, i RAEE vengono raggruppati per categorie di appartenenza, (ad es. televisori e monitor, frigoriferi e condizionatori etc..) da questi rifiuti vengono recuperati diversi materiali come alluminio, ferro, vetro, rame e anche argento ed oro.